MDI / Manoscritti Datati d'Italia
      News
   Progetto
         - ambito e coordinate
         - protocollo del censimento
         - scheda di descrizione
         - norme
         - lavori in corso
         - volumi pubblicati
         - collaboratori
   Ricerca
         - sede di conservazione
         - semplice
         - avanzata
   Strumenti
         - toponimi
         - bibliografia
   Testi
   Materiali
   AIMD
         - statuto
         - soci
         - notizie
 

 

Sono in uscita due nuovi volumi della collana Manoscritti datati d'Italia:

I manoscritti datati della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze IV. Fondo Magliabechiano, a cura di Sandro Bertelli, Maria Boschi Rotiroti, Rebecca Bruni, Paola Massalin, Rosanna Miriello, Giulia Stanchina, Stefano Zamponi, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2018. (Manoscritti datati d'Italia, 29).

I manoscritti datati delle Marche, a cura di Paola Errani, con la collaborazione di Marco Palma e Paolo Zanfini, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2018. (Manoscritti datati d'Italia, 30).


 
 

Sono stati pubblicati i volumi:

I manoscritti datati di Ferrara, a cura di Gilda P. Mantovani e Silvia Rizzi e con il contributo di Elena Bonatti e Mirna Bonazza, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2017. (Manoscritti datati d'Italia, 28).

Il volume contiene la descrizione di 63 manoscritti datati conservati presso la Biblioteca Comunale Ariostea, i Musei Civici di Arte Antica e il Museo della Cattedrale. Il catalogo è introdotto dalla storia delle biblioteche e dei fondi ed è corredato dagli indici, dalla bibliografia e da 64 tavole in bianco e nero.

Catalogazione, storia della scrittura, storia del libro. I manoscritti datati d'Italia vent'anni dopo, a cura di Teresa De Robertis e Bicoletta Giovè Marchioli, Firenze, SISMEL, 2017 (mediEVI, 16).

Atti del Convegno Internazionale di Studi tenutosi a Cesena, presso la Biblioteca Malatestiana, il 4 e 5 dicembre 2014.

Un codice datato è un libro manoscritto che presenta almeno un riferimento certo ed esplicito alla sua origine (la data e/o l'indicazione del luogo di copia, il nome del copista, come anche del miniatore. Questi dati, normalmente presenti in ogni libro a stampa, sono invece rari nei codici. È evidente perciò che i cataloghi che raccolgono notizie e fotografie relative a questi 'speciali' manoscritti costituiscono uno strumento indispensabile, anche in funzione comparativa, per lo studio di tutti gli aspetti del libro e della scrittura, destinato non solo a codicologi e paleografi, ma anche a chiunque utilizzi i codici per le sue ricerche (filologi, storici della lingua, della miniatura ecc.). Il censimento e la catalogazione dei manoscritti datati in scrittura latina conservati nelle biblioteche d'Italia segue le linee di un progetto internazionale avviato a parigi nel 1953 dal Comité International de Paléographie Latine (CIPL) e tuttora attivo in molte nazioni europee. A vent'anni dalla ripresa dell'iniziativa italiana, con ventisette volumi pubblicati nella collana Manoscritti datati d'Italia e aoltre 3000 codici descritti, studiosi di paleografia, codicologia, storia dei testi e della miniatura riflettono sul contributo che questo genere di cataloghi e questi manoscritti hanno dato o possono dare alla conoscenza della scrittura e del libro medievali.

 
  © Manoscritti Datati d'Italia 2008 / Tutti i diritti riservati - Contatti - Crediti - Informazioni legali